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Thank you

Jun. 20th, 2008 | 11:47 am
mood: amused amused
music: Tom Baxter - Tell her Today

Thank you, me, for always putting my babies first
Thank you, me, for never giving up on finding the perfect man
Thank you, me, for always being truthful and honest
Thank you for sharing, thank you for giving, thank you learning to take when you need to
Thank you for never giving up, well, not for long anyway.
Thank you for always knowing the world is your oyster and there is always a way out
Thank you for just being me, despite feeling you shouldn’t so much of the time.

Because we are so ready to thank other people for helping us, and so ready to blame ourselves for making a mess. And we never thank ourselves for being the way we are, though we are ready to say that to others at any time.

As time goes by so much of how I always was and all the problems it has caused now makes sense.
And I see why it was all-important that I should be exactly the way I was.
Ah if only they’d told me this before
I’m sure most people realise it, and yet they never bother to tell others, or their children, o their friends.
Well I’m telling you now, just in case you hadn’t realised it yet.

The smart confident people I have always wanted to be like are just people who figure this out before me. But they never told me. Bah, the bastards ;)
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energia da vendere.... not!

Jun. 17th, 2008 | 03:27 pm
mood: energetic energetic

Stavo per immergermi in una meritatissima (secondo me) puntata di Angel  quando m’e’ venuto in mente che volevo mettere due righe qua…
Oggi per vari motivi non piacevoli (la burocrazia: quando morirò, e andrò all’inferno, ma anche al purgatorio, sarò in una sezione tutta speciale dove dovrò telefonare, mandare raccomandate, sollecitare risposte, riempire moduli, per l’eternità. Ne sono certa.) mi sono ritrovata a Leeds dopo mesi che non ci andavo. Almeno non da sola. Certe cose si assorbono solo quando si e’ soli. E il mio corpo ha si registrato l’aria piu’ sporca, la gente allo sbando, la confusione, ma soprattutto si e’ focalizzato sull’energia vibrante, sul movimento, sulle idee che girano compulsivamente, sui turbinii di persone situazioni cose che girano in citta’. E ho respirato a pieni polmoni e mi ha riempito di vita, di voglia di fare, di energia pura.
Mi sono resa conto che per me o e’ totale selvaggia natura, o e’ citta’. La campagna mi anestetizza, mi rilassa. Troppo. Del resto anche troppa citta’ fa male, per carita’, e cosi’ troppa natura selvaggia (penso). Ma oggi girando per Leeds  mi sono resa conto che ok, Leeds non e’ Londra, ma e’ sempre una citta’, e mi basta laminarla dieci minuti per farmi venire vglia di fare.
L’idea e’ che mi piacerebbe insegnare. Ma dovrei ricominciare tutto daccapo, ero brava all’universita’, ma chiedimi adesso qualsiasi cosa su date e movimenti letterari e ti dico: bohhhhh.
Però mi sto informando. Finirà in nulla, e’ chiaro, perche’ poi non avro’ motivi di tornare a Leeds a breve e l’effetto campagna anestetizzatrice tornera’, non avrò bisogno di sbattermi a pensare se mi debba comprare le antologie di letteratura inglese e spagnola e ristudiare tutto, e tornero’ a sonnecchiare stressandomi con le mille cose da fare perche’ sono tutto il giorno a  casa e divertendomi con la pupa quando posso.
Per questo voglio scriverlo. Voglio ricordarmi che mi sono anche sentita cosi’.
A settembre si riaprono le iscrizioni per cercare di ottenere un posto come insegnante non qualificato che intanto studia per qualificarsi. La soluzione ideale, dicono, per chi e’ gia’ “grande” e deve comunque guadagnare ma vuole diventare professore qualificato. Chissa’, chissa’.

Ah, e ora scrivero’ anche all’amico mio che mi scrive, dopo aver completamente ignorato messaggi o email mie, dicendo che mi racconta una sua cosa anche se gli “sembra di parlare con un palazzo di cemento armato”. Ma dico siamo tutti matti? Io qua un po’ mogia perche’ lui non mi risponde, e non mi fila, e a LUI do’ l’impressione di non esserci? O di essere un palazzo? Mi viene da ridere, giuro, saro’ che sono piena di energia cittadina… Il fatto che ognuno davvero abbia una propria inalterabile concezione della realtà di qualsiasi cosa mi barella ogni volta che me ne rendo conto.

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Dell'arte di riarrangiarsi - On the art of rearranging oneself

Jun. 14th, 2008 | 09:06 am
mood: accomplished


Sembrava impossibile trovare uno spazio migliore per la cuccia sfracellapiedi di Zoom, il Cane. Ma a forza di cambiare piccole cose qua e la' nella sala nei mesi passati, stamattina una visione mi ha portata a trovarle il posto in assoluto ideale. Probabilmente non ci sarei mai arrivata se non avessi continuato a cambiare e riarrangiare altre cose che apparentemente non c'entravano nulla prima.
La morale dunque e': mettere in discussione anche le parti piccole della nostra vita ci portano quando e' necessario a riuscire a cambiarla anche dove ci sembrava impossibile.
E perdere un intero post complesso e filosofico per poi riscriverlo lungo un terzo e' anche questo un continuo insegnamento di vita. augh.

It seemed impossible to find a better place for Zoom, The Dog's toe-crunching bed. But as I have carried on changing little things here and there in the living room, throughout the past months this morning a vision allowed me to find an absolutely perfect place for it. I probably would never have seen it if I hadn't kept changing and rearranging other things that apparently had nothing to do with it before.
The teaching in this story therefore is: being open to change even the little things in our life allow us, when necessary, to change it in places where it seemed impossible before.
And losing an entire complex and philosophical post in order to then rewrite it a third of its length is also a continuous life teaching. so say we all.
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A walk on the yellow side - Una passeggiata nel giallo

May. 13th, 2008 | 04:10 pm
mood: amused amused

Avrei molte cose da fare, rileggere il libro di ricette di Piso (ebbene si, dettagli quando lui si sentira’ pronto) , cambiarmi i pantaloni bagnati (e gialli, poi capirete perche'), farmi un caffe’ con un biscotto che dopo il pranzo frugale e la camminata con zaino di 25 chili (secondo le indicazioni di WLR) direi che me li posso permettere… tante cose insomma.
Invece devo farvi vedere dove siamo andati oggi, e come mai ho i pantaloni gialli.

Si inizia da qua:

Margherita aiuta a farvi vedere i fiori

il resto dietro il cut )
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ma allora si fa per davvero? ebbene si! - start picking our your hat!

May. 12th, 2008 | 12:27 pm
mood: excited excited
music: Society-eddie vedder-into the wild

Signore e signori, aprite le agende, si parla finalmente di una data.
La data in questione e’ il


25 LUGLIO 2009

Dopo mattinata in assiduo cazzeggio leggendomi e guardandomi il journal di viaggio dei brukovicini, ora non ho tempo di aggiungere molti dettagli, a parte che il luogo prescelto e’ questo qua sotto di cui parlero’ piu’ avanti e che se non avete ancora mandato gli indirizzi postali fatevatelo!!

Ladies and gentlemen, open your diaries, we finally have a date.
And that would be the


25th of JULY 2009

After a morning spent in total "pleasant waste of time" mode reading my friends' honeymoon trip journal , now I don't have time to add many details, apart from the chosen place being the one pictured below of which I'll speak later and if you still haven't sent your postal address for the invites please do so!!




http://www.picturesofengland.com/img/M/1009252.jpg

La musica che accompagna questo post, che se non avete visto il film, Into the Wild, ve lo consiglio assolutamente, e ha una colonna sonora che da sola vale... beh, tutto, e' il addio definitivo, nella scelta dell'unico uomo che avrebe potuto, alla societa' in quanto intrappolatrice di anime. Rimane per noi qualcosa da sfruttare, non qualcosa da cui farsi schiacciare. Perche' insieme, so che che ce la faremo, ed e' parte del motivo per cui abbiamo deciso di unire le nostre forze in questo nobile proposito, in quella data, appunto. Augh!
The music accompanying this post (and, if you haven't seen the film yet, Into the Wild, I totally recommend it), and it has a soundtrack which alone is worth... well, everything, is the final good-bye, in choosing the only man who could help me do it, to society as a trapper of souls. It'll remain for us something we can exploit, not something to be squashed by. Because together, I know we can achieve that, and it is part of the reason why we have chosen to unite our strength in this noble pursuit, on that very day. So say we all!
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Riflessioni sull'Io

Apr. 11th, 2008 | 10:54 am
mood: thoughtful thoughtful
music: James Blunt - Wisemen

Devo interrompere un lavoro non ancora iniziato per fare una riflessione, basata in parte su quello che sta succedendo nella vita di un mio carissimo amico, un po’ su, come al solito, pensieri che mi trovo a fare sempre.
A quante persone capita di trovarsi a dei bivi, nella vita, dove deve scegliere se essere una persona o un’altra? Spesso ci sono diversi livelli: piu’ spirituale, piu’ materiale, piu’ nobile, piu’ profano, eccetera.
Nel caso del mio amico si tratta se scegliere una vita dove il se stesso e’ piu’ sacrificato ma ne trae un risultato finale piu’ alto per le persone che dipendono da lui, otterrebbe in questo caso la felicita’ di una famiglia, e una visione quasi idilliaca di bambini, case, campagne, e cosi’ via. Lui sarebbe un po’ sminuito, ma otterrebbe delle cose molto molto belle. Altrimenti sacrificare cio’ e avere la possibilita’ di ritrovare la fiamma che lo rendeva unico, che lo rendeva artista e sognatore, che gli faceva girare il mondo e sondare il mondo spirituale per trovare alte ispirazioni.
Naturalmente l’ideale per tutti sarebbe che le due cose potessero coincidere. Ahime’, spesso questo non accade.
Personalmente, con tutti i miei dannati difetti, io ho sempre considerato l’unica via possibile l’avere entrambe le cose.
Non sono in grado di “sacrificarmi”, devo sentire che la mia essenza non e’ mai tradita, e se non lo e’, posso dare tutto a chi ho intorno. La menata, essendo me, e’ che ogni giorno me lo domando, anche solo in backrgound nel mio cervello, e ogni giorno la risposta dev’essere si, lo sto facendo, altrimenti devo aggiustare le cose per ritornare ad avere la certezza che non mi sto tradendo, e che sto facendo quel che e’ giusto fare anche per me. Solo cosi’, nella mia opinione, posso essere vera con chi ho intorno.

Continua )

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Robba di dieta

Apr. 2nd, 2008 | 03:25 pm
mood: accomplished
music: James Blunt: You're Beautiful

Ho scoperto il sito fatto su misura per me: e' online, non ci sono nutrizionisti o dietologi cagacazzi (poveri, in realta' sonoc erta che sarebbero utilissimi, ma per la mia peculiare natura non andrebbero d'accordo con me e quindi non mi servirebbero anulla, mentre so che hanno aiutato un sacco di donne che conosco a ritrovare la linea...). Posso mangiare il che mi pare e farmi il conteggio da sola, anzi il conteggio lo fa il sito, moto fico.

Difetto, e' tutto in inglese e mentre mola della roba che mangio io la trovo nel database, ovviament ei supermercatic he ci sono qua non ci sono in italia, per dire, pero' eco uno olendo di sinserisce il prodotto o sceglie quello piu' vicino (c'e' anche, per dire, caroet, average, raw, anziche' quelle dal supermercato). Insomma, per chi viaggia bene con l'inglese magari vale la pena di fare il trial gratuito di una settimana. a me e P. sta piacendo moltissimo.

Segreto che nons apevo, per chi come me se beveva acqua nel caffe' era gia' tanto che bevesse quella: se bevi, ti viene sete.
quindi mi space per l'ambiente, sul serio, ma io l'acqua del rubinetto proprio non ce la faccio perche' ho le gengive sensibili ed e' freddissimaghiacciata e quindi non bevevo mai mai e invece compro i bottigliazzi e ogni giorno me ne to scolando uno! Miracolo! Un litro e mezzo al giorno! Si perche' ho visto che l'unica cosa in comune che hanno tutti i metodi possibili ed immaginabili per perdere peso e' bere grossi quantitavi d'acqua.

Bon, per ora basta, tutto qua.

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Ma anche si

Mar. 31st, 2008 | 05:52 pm
music: Santana - La Fuente del Ritmo

Con somma gioia, l’altro giorno, constato che sono in effetti riuscita ad addestrare il mio beneamato Zoom. Lui corre ancora lontano lontano, ma fa dei percorsi prestabiliti, non si allontana troppo da me e torna sempre quando lo chiamo, mi passa vicino veloce come il vento, poi prosegue il suo correre. Se lo porto al parco, non e’ piu’ l’unico povero cane sacrificato, manco fosse cattivo. Ora lo posso lasciare dove c’e’ spazio, e se gli tiro la pallA corre, gira e me la riporta. Oppure si tuffa nel lago a prenderla a torna sempre da me. E’ diventato più affidabile, e pare capire che più si comporta così, più lo si porta fuori e più lo si libera. E’ un amore di cane, lo adoro. Con grande soddisfazione quindi tornavo a casa l’altro giorno, e pensavo che, che diamine, e’ figo non aver più 20 anni (ma questo lo sapevo gia’, eh, non tornerei indietro per tutto l’oro del mondo, ma manco se potessi rifare un sacco di cose, che fatica!!!).
Però ecco non hai più tutte quelle insicurezze, tutte quelle diavolo di paturnie, hai risolto i tuoi problemi sessualI te lo puoi finalmente godere, il sesso, come sarebbe giusto che fosse, puoi guardarti in giro e puoi anche aiutare gli stessi amici che prima guardavi con ammirazione e con l’idea che mai saresti stata come loro.
Come loro no, ma come te stessa si. Ed e’ questa la cosa più figa, sapere chi sei, o quantomeno, aspetta, almeno sapere che come sei va bene al di là di cosa tu sia davvero, e finché la tua vita la vivi con coerenza, e con consapevolezza di te stessa, sai che in fondo va tutto bene, come sei. Dopo venti e passa anni passati a dannarmi per com’ero direi che e’ un bel target raggiunto.
Cosa direi ad una vale di qualche tempo fa? “Madonna che stress che sei ragazza mia. Vai a farti un po’ di terme”**



** ue’, sono ancora stressante, ma non c’e’ confronto.

amico )

saltatore )

a blur )

dove adesso? )

non c'e' ramo che mi possa fermare )

TU vuoi far stancare me? HA! )
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Non si esce vivi dagli anni Ottanta

Mar. 28th, 2008 | 10:40 pm
mood: contemplative contemplative

Ovunque alla radio qua, se ti distrai, ti dimentichi di essere nel 2008. Sei nell'88, se ti va bene. Ci sono Kim Wilde e 99 lufballons e Micheal Jackson e un po' di musica disco anni 70, tipo "and now you're back, from outta space,... you're not welcome anymore". E poco prima i foreigner imploravano di sapere cosa fosse l'amore. E poi, "you gotta fight, for your right, to paaaaaaarty....!!!!" e mi sono resa conto che quella canzone la ballavo, fresca fresca, a 15 anni, nella discoteca a Manila, capitale delle Filippine. E quanti anni fa erano? Erano 26 anni fa. 26. A 26 anni ho partorito il mio primo figlio. 26 anni fa cantavo a squarciagola che si doveva lottare per il proprio diritto di fare festa.
Ok, ok, niente di che, no panic. Ma io quest'anno compio 37 anni. Me ne sono resa conto solo oggi che dicevo in tutta tranquillita' e senza malizia a mio figlio che ne compiro' 36. E invece no caramia, quello era l'anno scorso. Quest'anno sono 37 e ora volente o nolente sei proprio... un'adulta. Ahiahiahiahiahi.
E no, non e' peggio o lo stesso per chi ha la mia eta' ma non ha ancora fatto 3 figli. Vi assicuro che aver fatto i figli contribuisce al farvi sentire vegia, per quanto siano la cosa piu' figa che abbia mai fatto. Che io mi immagino che il non averli invece ti fa sentire donna, adesso, non piena mamma. In quest'ultimo periodo poi la vale ribelle sta litigando con la vale piu' morigerata e sta convincendosi che deve cercare di essere mogliettina e mamma. Mamma ok e fidanzata mi fa abbastanza rabbrividire anche se meno di "ragazza" e se non fosse che "compagna" fa tanto comunista preferirei quello come appellativo, se devo essere sincera. Cioe' sono molto felice di sposarmi per la persona coinvolta ma sto iniziando a sudare freddo per la parola, alla quale sono stata allergica tutta la vita. Sposarmi. Brr. Finora ha prevalso l'entusiasmo perche' l'ho vista piu' tipo una scusa per fare una grossissima festa. ma piano piano sta entrando nel mio cervello il ventaglio di significati connessi a "moglie", "sposa", e via dicendo. vabbeh.
In realta' prima volevo scrivere di come mi e' venuto in mente, giorni fa, mentre ciclettavo in palestra, che io i Nirvana li ho sentiti per la prima volta in vita mia in un luogo che poi hos coperto essere "storico" ma che per me era solo uno dei posti dove andare la sera,. a Londra. Si chiama Underworld, e' (era?) una discoteca sotto il Pub "The world's end" a Camden. Anche Camden per noi non era mitico, allora, solo il nostro posto dove bazzicavamo piu' volentieri perche' a portata di autobus e persino di gambette, se non avevamo voglia di prendere autobus (o, diciamocelo, non ci sentivamo in grado di farlo). Era la nosta zona. vabbeh. E li, mentre ero con la mia migliore amica la quale all'epoca era piuttosto rigidina e non si lasciava andare spesso, a un certo punto il DJ mette Nevermind, solo che allora non sapevo che fosse Nevermind. Solo che abbiamo ballato follemente, scatenatamente, incredibilmente e cosi' anche la mia amica cosi' restia, di solito, a laciarsi andare competamente (ma da allora... wow). Quando e' finita, ci siamo guardati, anche tra chi non si conosceva, e ci siamo chiesti "what the fuck was that?!" con un sorriso ebete aperto sulla bocca. Erano i Nirvana, e ora li diamo per scontati, e diciamo che c'e' tanta roba migliore, per carita'. Ma quando la ascoltai la prima volta, alla discoteca Underground di Camden, senza annunci e senza presentazioni e senza preconcetti, madonna che rivelazione.
Ah, e si, questo era 17 anni fa.

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Canzoni d'amore per citta'

Mar. 8th, 2008 | 10:07 am
music: Love of my life - Santana

I've just had a revelation about this beautiful song, the preferred lullaby of new baby as well as the two older ones.
It is not about an impossible love as is widely thought.
It is about Scarborough itself.
As you come down into the city it looks like a patchwork of colours, like a Cambric shirt, without seams nor needlework because it is made of rooftops and alleys and buildings.
The castle rests a top a high cliff that is between salt water and sea strand (there is sea on both sides ) and the cliff itself is a peninsula shaped like a sickle, and the base is dark like leather. It was surely covered in heather at most times though last I went there lots of daffodils.
I believe the song is a love song for his city, and he is saying that no place could ever be anything like his beloved Scarborough (whom he probably will never see again as he has maybe gone over the sea as many did a long time ago).
Seeing is believing: http://www.webbaviation.co.uk/scarborough/scarborough-castle.htm

I am very happy with this realisation, so happy I've had to write it TWICE because I lost the previous post and normally I hate repeating myself.
Beautiful Scarborough is only an hour and a half from our house (wink wink nudge nudge ;) ;))
Plus this song is very beautiful sung by this lovely lady.

un po’ per la mia cara [info]baghi, un po’ perche’ ci tengo a far sapere la notizia, anche se di tempo ne ho sempre nulla voglio dire che e’ successo in italiano:
Ho avuto un’illuminazione, riguardo la canzone Scarborough Fair, antica ballata conosciuta nel mondo anche grazie ai Simon & Garfunkel, e comunemente cantata da me in questa casa per i pupi e recentemente suonata da Kai al piano. Comunemente si pensa che questa canzone parli di guerra (sinceramente non so perche’) o di un amore impossibile e quindi molto romantico (come descritto nelle spiegazioni della canzone linkata sotto). Invece io mi sono resa conto che la canzone e’ una canzone d’amore dedicata alla citta’ stessa di Scarborough, presumibilmente da qualcuno che la (rim)piange da lontano e che dice che niente e nessuno si puo’ confrontare con lei.
Il primo verso infatti dice “ se vai a scraborough fair, salutami qualcuno che stava li che era un mio vero amore” e ok.
Poi:”dille di farmi una camicia a quadrettoni, senza cuciture ne’ lavoro di filo (passatemi la pigrizia linguistica)” Impossibile? NO! Perche’ mentre scendi e ti addentri in Scarborough e quindi la vedi dall’alto, e’ tutta un patchwork di quadrettoni colorati, case tetti e vicoli, pero’ senza filo o cuciture.
“dille di trovarmi un ettaro di terra tra l’acqua salata e il bagnasciuga”
Impossibile? No! Se guardi il promontorio su cui sorge il castello di scarborough dall’alto, vedrai che sta proprio tra due spiagge e il porticciolo.
“dille di metterlo tutto in una bustina di pelle” Impossibile! Invece no, perché, sempre dall’alto, vedrai che sembra che il verde promontorio sia racchiuso in un sacchetto di pelle scura.
“e di raccogliere tutto in un mazzo di erica” di nuovo, il colle era sicuramente ricoperto di erica, anche se quando sono andata io era primavera e si notavano soprattutto le giunchiglie.
Vedere per credere: http://www.webbaviation.co.uk/scarborough/scarborough-castle.htm

La bellissima Scarborough e’ solo a un’ora e mezza da casetta nostra, per chi coltivasse l’insana idea di venirci a trovare.
E poi questa versione anche a se a piso non piace a me non dispiace cantata da questa signora che tra l’altro come giustamente notato da giuliette e’ un bel video di mare del nord.


Aggiungo: grazie a [info]lependu che mi ha fatto scoprire questa versione bellissima or ora: di Branduardi qui dal minuto 4.50 in poi circa.



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79. Geordie (Child 209) - (Traditional)

Mar. 5th, 2008 | 01:55 pm


Don't know why, but these sad news (the man who invented Dungeons and Dragons has died) go well with this beautiful version of Geordie

http://www.nytimes.com/2008/03/05/arts/05gygax.html?_r=1&ref=todayspaper&oref=slogin

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A rush

Mar. 1st, 2008 | 09:03 pm

I saw a picture of a friend of a friend of mine on Facebook. She is a very pretty lady smiling with a, rightly, very self-satisfied smile, the view behind her of a bridge in Florence and taken from the Ponte Vecchio. I got showered in a sense of sadness and regret as well as immense gratitude. Some of the hardest of generally hard years I spent there, and yet every inch I walked and talked and looked there was beauty around me, such immense terrible and overwhelming beauty that I couldn’t help being grateful all the time, and at the same time I lived in the sorrow of not being able to enjoy that city more, going out so rarely, never being able to afford the most basic museum… and at the same time meeting real people there, making a living. What a whirlwind of emotions but also I think: I didn’t get the same feeling when I was living in London, and yet hey, I was penniless in London too! But London is there for all to grab and do what they want with it, she’s a bit of an old whore, if you pardon the expression. Florence is a typical, stuck-up, gorgeous and snobbish Italian woman. You looove looking at her, but that’s all you get. She won’t lift her skirts up for you, not unless you are truly worthy and possibly quite full of money, too. So there you go, shouldn’t beauty be for all? Well, beauty is, but not all the beauty you can see you can make yours and have it satisfy you.
Florence… I might get my own back coming back as a tourist this time… I’ll pay to have you completely, at least for a few days. I got to know your soul, but some day I’ll also be able to taste your luscious flesh.
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Indipendenza

Feb. 18th, 2008 | 10:51 am
mood: cheerful cheerful
music: :

La mia ignoranza negli affari esteri si conferma in casi come questi, dove pur non conoscendo granche' della storia del Kosovo, la Serbia e quant'altro, pur non avendo che vaghe nozioni colte qua e la' dal Time Magazine, o da Newsweek, o dal telegiornale, io quando ho sentito che ieri il Kosovo si e' dichiarato Indipendente ho gioito, e ancora oggi, anche se mi rendo conto che dovrebbe preoccuparci che la Russia non e' molto felice e la Serbia nemmeno, la notizia quando mi passa davanti non mi da' che gioia. Indipendenza. E' una parola bellissima, e cosi' piena di significato in automatico bello. Perche' se c'e' desiderio di indipendenza e' perche' non si vuole sottostare ad un'autorita non riconosciuta, e' perche' si vuole fare da soli ed e' perche' ci si sente un nucleo diverso da qualcosa di piu' grande e avviluppante. E quindi non posso comprendere come si possa negare.
E' per questo che uno dei piu' grandi misteri per me rimangono gli Irlandesi del Nord. Una volta ad Oxford lo chiesi ad uno di loro: ma mi spieghi perche' voi volete essere parte dell'Inghilterra, quando siete Irlandesi? Non e' piu' logico essere parte dell'Irlanda stessa? (per fortuna con lui non si parlava del discorso religioso, che e' troppo ridicolo per me da considerare: nel momento in cui una religione divide anziche' cercare l'unione tra la gente per me siamo gia' nel campo dell'assurdo). E lui mi diceva dei vantaggi economici di stare con 'Inghilterra, dei sistemi gia' inseriti cosi' e via dicendo. E a me e' rimasta l'impressione di ragazzotti trentenni che vogliono ancora stare da mamma'. L'Indipendenza deve essere meglio. Magari e' piu' incerta, piu' pericolosa, ma e' anche piu' emozionante, piu' TUA.
Auguri Kosovo. So poco di te, ma e' bello che tu ti sia reso Indipendente.

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Strega santa o regina?

Feb. 15th, 2008 | 03:18 pm
mood: curious curious
music: Carmen Consoli: Mulini A Vento

Oggi qualcuno mi ha detto che non sono una donna ma una santa. Lei era scherzosa ma io sono rimasta perplessa. La mia risposta immediata e' stata LOL ma perche' santa? semmai ultimamente mi sento regina!
Mi rimane pero' la curiosita'.

In tema regina ecco una foto d'ispirazione geniale, che adoro (considerando ovviamente la mia totale incapacita' di fare foto). La cavigliera e' una di ben 4 meravigliose che ho ricevuto per San Valentino, e pensare che ho passato la vita a cercarle tanto che alla fine mi sono fatta il tatuaggio sulla caviglia perche' non ne trovavo che mi stessero giuste (o troppo larghe o troppo strette o troppo brutte), e se le trovavo si rompevano subito.

Adoro le foto a seguire, e presto su [info]valsbabies vi racconto che fa sta pupa che e' un amore. Ma ora no che ci vuole tempo e io sto pur sempre lavorando.

non e' un amore???? (il suo piedino)


la manina dolce della nostra pupetta

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The Band - Last Waltz Part 2

Feb. 14th, 2008 | 05:59 pm


Perche' che san valentino sarebbe se non ci fosse stato almeno un momento di tristezza? (a parte una scodellata di rotture di palle oggi che levati, ma a parte quello). Questa canzone mi ha riportato in maniera prepotente la nostalgia per mia mamma, che amava questa musica anzi me l'aveva fatta scoprire lei, avevamo guardato questo film insieme. Certe cose dolorose non passano mai, purtroppo, mentre un sacco di cose gioiose io me le sono dimenticate a parte quelle successe negli ultimi (conta sulle dita delle mani - non c'e' verso non ricordero' mai il nostro anniversario amore mi spiace)

Buon San Valentino, ricordatevi di amare chi amate per tempo, non aspettate.

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A day in the life

Feb. 6th, 2008 | 03:30 pm
mood: happy happy

Oggi e' stata una giornata Disney. Cielo blu tutto il giorno con nuvolette qua e la' solo a far da decorazione. Uscita con pupa nel passeggino e zoom. Era cosi una bella giornata cohe con passeggino siamo scei giu' per i campi e le valli, nel fango, ebbene si. Era cosi bella che ho voluto lasciare libero Zoom nei campi. E lui correva correva correva lontano lontano ma io ero tranquilla, giravo l'angoloe ancora lui correva correva correva lontano e non c'erano perosne a cavallo e lui si avvicinava e poi riandava, libero come il vento. Quando e' stato il momento e' tornato, e io gli ho fatto milioni di feste. Siamo arrivate a casa, abbiamo incontrato la mamma di un amico dei pupi che ci parla del pappagallo argentato che dice le parolacce che vogliono prendere, delle loro iguane che chiama lucertole e dei loro cani. Arrivando verso casa, nel sole, la casa e' proprio caruccia, anche se uguale a tutte le altre case della nazione. E fuori mi aspetta un bel micio bianco e nero. ah si perche' la micia e' diventata un micio. Il sole comincia a scendere, ma c'e' ancora. E neanche una nuvola. Ho un amore grande che fra poco arriva a casa. I pupi arrivati e mangiano pancakes perche' ieri era la giornata dei pancakes e ovviamente io non lo sapevo. ieri sera per convincere Angel a non disintegrarsi col sole a Sunnydale ha nevicato e Buffy ed Angel hanno camminato mano nella mano, di giorno, per la via principale come una coppietta qualsiasi.

Proprio una giornata Disney. :)

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Tempodimmerda - il mondo ci cambia intorno

Jan. 31st, 2008 | 02:31 pm
mood: hmm
music: John Lennon - (Just Like) Starting Over

C'e' un tempo fuori che definirlo brutto e' ridicolo. Soffia un vento potentissimo da giorni, oggi ci si e' aggiunta una robina pesantina a pallette che non capisco se sia neve ghiacciata forte o grandine. Poi queste pallette diventano leggere e in mezzo alle sparate che arrivano ce n'e' qualcuna che volteggia, e quindi ora e' neve anche se prima fosse stata grandine. Si vedono dalla finestra delle tali folate incazzate di bianco che mi dico: ma questa non e' neve. la neve e' gentile e cade a bei fiocconi grossi. Poi smette e continua a ululare il vento ma esce il sole perche' le nuvole lassopra vanno velocisisme. Arriva il sole e con lui gli arcobaleni attraverso le pallette cattura-sole che mi ha regalato P. e pupa ed io andiamo in sala a fare "oooohhhh" e "ahhhh' e poi guardiamo come ritorna buio buio buio e la gente... ecco, la gente non corre di qua e di la'. la gente esce di casa ed entra in macchina o scende per strada a prendere il bus con la stessa identica calma di sempre. per questioni puramente di gravita' alle volte sono piegati quasi in due, perche' il vento soffia DAVVERO forte, ma non hanno un cappuccio, una sciarpa, nulla. E camminano calmi, non accelerano nemmeno un poco per avere almeno l'illusione di bagnarsi di meno o prendere meno vento prima di entrare in macchina. Stare qua ha completamente ridefinito il mio concetto di "tempo inglese" e "flemma inglese".

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Disclaimer: pensieri incasinati

Jan. 21st, 2008 | 11:27 am
mood: peaceful peaceful

La telepatia, ma a che cosa serve esattamente?
Stamattina ho perso un post scritto piu' surreale, in inglese... considerazoni piu' precise, piu' argute... ma fondamentalmente avendo ormai avuto la conferma sulla conferma che una certa forma di telepatia esiste, e ormai e' inutile dubitarne, mi domando, a che cazzo serve?
quella forma di telepatia secondo me e' la stessa che funziona quando funzionano i tarocchi. Quelli che ti dicono che una cosa sta per succedere ma cazzo non ti dicono come evitarla, o forse sei tu che non sai capirla ancora perche' non dai troppo peso a queste cose, perche' sei razionale e coi piedi per terra ma adesso ho imparato la lezione e le mie antenne sono deempre allerta, pero' che stress che e' vivere cosi', no?
La telepatia succede anche in cose stupide come che mangiamo stasera, e da una parte e dall'altra della casa in due pensano "beh, se ci fosse la zucca potresti/potrei farci/vi un bel risotto con la zucca", ma anche cose piu' forti come stare da ieri sera a pensare "in che giorno e' successo? in che data? quand'e' l'anniversario? se riuscissi a portare indietro il tempo a una data precdente a quella, quale sarebbe la data? devo saperlo!" e sapere che infatti quella data, quei sei mesi, sono oggi.
Ok la telepatia empatica, chiamiamola cosi', funziona. Funziona quando distrattamente percepisci un pop-up che si apre sempre nello stesso punto dove si apre sempre ma stavolta sai che all'interno c'e' solo rabbia e aggressione, non l'amore che di solito vi e' contenuto. Ed e' come una sberla, sempre telepatica, e' ovvio.
E potrei andare avantiper ora a citare esempi man mano che mi vengono in mente. Ma assodato che esiste, sta stronza di telepatia empatica, e che quindi anche i pensieri scambiati tra persone lontane, anche molto molto lontano pososno esistere, a che mi serve? Come la possiamo sfruttare?
Il pensiero ovvio e' fidandosi delle proprie percezioni empatiche e agendo di conseguenza. Ha, ma bisogna distinguere quelle dalle nostre paure, dalle nostre preoccupazioni... e io so come fare, e' vero, accidenti, mi e' stato insegnato, a distinguere le cose. Manca la fiducia di base in me stessa e nella mia lucidita'. Quando poi si tratta di cose che incidono fortemente sulla vita delle persone... una grossa responsabilita'.
seguire l'onda, creare la casa, lasciare che la genta chieda, senza dare spontaneamente per il rischio di creare situazioni che magari non si sarebbero create. andava bene. Ma va ancora bene o a volte dovrei farmi avanti invece e influenzare? Non so non so.
Ci meriteremmo, noi esseri umani, di essere felici. Di stare un po' piu' sereni. Forse die vigllanti dell'anima ci vogliono? Mah.

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When darkness supercedes light

Jan. 10th, 2008 | 10:22 am
mood: ups and downs
music: Cat Stevens - Morning has broken

Some of us are head cases. We know the importance of being sensible when judging situations and attributing the right weight to each circumstance. And yet, no matter what, we often get lost in thoughts that are way too heavy for us to bear and handle properly, so they take over and weigh on us, they weigh us down.
I suppose Kundera summed it all up nicely in the obvious title: "The Unbearable Lightness of Being".
One such circumstance is getting up in the morning. I was my happiest from that point of view in London where I could get up with the sun hitting the window and filling the room with rainbows that came from the big prism my Swedish friend had given me for Christmas, then I could touch a button and the stereo would come on with my favourite radio station, filling the room with added music and funny words. My day had started and I would sometimes complete it singing along to a song that I hadn't heard in a long time and that filled me with energy and joy.

Please click on this song before you read on )

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Red Hot Chili Peppers - Road Trippin'

Jan. 10th, 2008 | 09:26 am





The RHCP should be made compulsory listening in the morning, especially here in dark, dreary and wet West Yorkshire

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